L’identità di genere

Pubblicato il Pubblicato in Sesso

L’identità di genere, è il modo in cui una persona si percepisce come: uomo oppure donna o transgender. Non è una sembianza o un atteggiamento verso gli altri e la società. E’ un fatto personale, intimo. Se questa sensazione è in linea con l’aspetto fisico, si sentirà “normale”. Invece quando vi è un contrasto tra come ci si vede e come ci si sente, inizia un cammino difficile di ricerca d’identità e di autoaffermazione. Preciso, che tutto ciò non ha nulla a che vedere con l’orientamento sessuale, che è l’attrazione verso i maschi, le femmine, o entrambi. La definizione di DIG disturbo d’identità di genere presenta un malessere nei confronti del proprio corpo biologico, che non viene riconosciuto come appropriato alle sensazioni percepite intimamente. Appare una continua identificazione con il sesso opposto e la necessità spasmodica di avere un corpo con tali caratteristiche. Di riflesso anche nei rapporti sociali, si cercherà il riconoscimento di appartenenza al sesso opposto. Per molto tempo il disturbo d’identità è stato considerato come una grave devianza, come una malattia o un malsano atteggiamento da reprimere e rimuovere ad ogni costo. Oggi, è possibile risolverlo, imparando ad amarsi ed accettarsi. Intraprendendo la strada della ricerca della propria identità di genere. Per poi realizzarsi pienamente in ciò che ci si sente. Con naturalezza e superando l’ostracismo di coloro che è normale incontrare in un percorso cosi delicato. Se il futuro non è sempre perfettamente percepibile, è molto importante, iniziare subito ad accettare il desiderio di cambiamento. Il presente è il terreno di sfida sul quale giocare la partita della felicità.

Rispondi