Separazione personale dei coniugi

Pubblicato il Pubblicato in Diritto di Famiglia

Negli ordinamenti di diritto civile di quasi tutti gli Stati Europei, si da valore all’affettività come legittimazione della creazione famigliare. Il matrimonio, quindi, prima di essere disciplinato dalle leggi è la fondamentale e insopprimibile esigenza di unirsi con un’altra persona. Non semplicemente come atto, ma come progetto di vita intera insieme. Questo patto è suggellato dal matrimonio, ma nasce da un’intesa di tipo sentimentale, che viene pertanto lasciata alla libertà decisionale della singola persona, all’interno della coppia. Se viene meno l’unità della famiglia, non essendoci più comunanza di interessi innanzitutto sentimentali e di valori condivisi. Diventa perfettamente inutile, imporre la prosecuzione del matrimonio e dei relativi vincoli coniugali. Tenendo conto anche del danno che, potrebbe derivare ai figli. L’art. 150 c.c. prevede la possibilità per i coniugi di chiedere la separazione personale.

Art. 150 c.c. E’ ammessa la separazione personale dei coniugi.

La separazione può essere consensuale o giudiziale.

Il diritto di chiedere la separazione consensuale o ottenere sentenza giudiziale spetta unicamente ai coniugi.

Nella crisi coniugale, la separazione ha un effetto sospensivo, attenuando alcuni doveri (obbligo di convivenza) senza tuttavia che vengano meno nel loro insieme. Rimangono gli obblighi di fedeltà e di attenzione e cura della prole. In alcuni casi costituisce un rimedio alla crisi coniugale, in altri casi precede il divorzio. Sopratutto quando a seguito della crisi iniziale, non vi è stato nessun intervento di un professionista in grado di far ben comprendere se vi sono margini di recupero. Tutti i possibili tentativi in questo senso, andrebbero fatti con pazienza. Quando invece gli elementi portano ad una crisi irreversibile, è utilissima la mediazione famigliare. Che lo ricordo sempre, non è una terapia famigliare ! Ma, preso atto che i coniugi trovano insopportabile il proseguo dell’unione : disciplina con un accordo scritto la separazione, nel supremo interesse dei figli e con il massimo vantaggio per entrambi i coniugi. Questo accordo, una volta firmato da entrambi, sarà sottoposto alla valutazione del Giudice che se lo troverà congruo lo approverà. Diversamente lo modificherà nel rispetto della legge. La mediazione famigliare sarà oggetto di moltissimi miei articoli futuri e di interventi di altri professionisti su questo sito. Si tratta di una possibilità molto usata nei paesi anglosassoni. Da noi poco conosciuta e spesso confusa con la mediazione giuridica o assistita. Oltre all’art. 150 c.c. la separazione personale dei coniugi è disciplinata anche dagli artt. 706 e seguenti del codice di procedura civile. Modificati dalla legge n. 80/2005 e n. 54/2006 e da successive modifiche. Rimane tuttavia ben saldo il principio di legittimazione ad agire nella richiesta di separazione, che spetta sempre e solo ai coniugi. In questo senso tutta la giurisprudenza è unanime.

Rispondi